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Impact Hub Siracusa

Archivio Storico dell’INDA
Marzo 25, 2021
Marzamemi
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Ph. Credits - Impact Hub

A Ortigia c’è un posto che…

 
Via Vincenzo Mirabella è una di quelle antiche strade del centro di Ortigia dove le logge, i cortili, le merlature, mimetizzano le piccole trattorie, i bed and breakfast e importanti sedi istituzionali. Dal civico 29 si accede ad un cortile apparentemente somigliante a tanti altri ma che nella realtà è molto diverso.
Questa corte, soprattutto durante la lunghissima primavera-estate siciliana, ospita persone speciali. Qui può accadere che “nomadi digitali” provenienti da mezzo mondo si guadagnino da vivere sedendo all’aperto tra fichidindia piante aromatiche, con in grembo un portatile, la rete WiFi che viaggia sopra la testa e una spremuta d’arancia in mano, o che imprenditori navigati partecipino ad hackathon insieme ad innovatori giovani e meno giovani o, ancora, che pezzi dell’amministrazione locale mettano in cantiere nuovi servizi di inclusione per le comunità migranti, insieme alle associazioni di volontariato.
Il cortile è l’anticamera di Impact Hub Siracusa, il coworking che mette in rete gli “innovatori siciliani”. Già convento, eretto alla fine del ‘600, oggi è un luogo dove si progetta, ci si incontra, si lavora in spazi presi in prestito, anche per brevi periodi. Si lavora con i paesi del Mediterraneo, si collabora e progetta tra privati, enti pubblici e università, si affianca chi vuol fare decollare una startup o ridare impulso ad attività in sofferenza. Ma anche con chi sa comunicare o fare progettazione sociale.
 
Ogni giorno, in via Mirabella, da 10 anni ormai, si tocca con mano cosa sia l’innovazione sociale. “In questi giorni i lavori fervono soprattutto su HubMed - racconta il presidente di Impact Hub Siracusa, Rosario Sapienza -, la nuova attività del progetto Enisie, all’interno del programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Malta che supporta micro-piccole e medie imprese a vocazione sociale, per la creazione di un network mediterraneo. Nonostante la chiusura dell’hub obbligata dalla pandemia, i lavori sono andati avanti on line con i changemakers di Egitto, Marocco, Tunisia, Palestina, Libano, Giordania, Turchia, Grecia, Serbia e Kosovo. Paradossalmente, la segregazione digitale ci ha avvicinato, oggi più che mai siamo tutti ugualmente vicini e distanti, come mai prima d’ora, indipendentemente da dove abitiamo. Ci scopriamo diversi ma anche simili, unificati dal grande Mar Mediterraneo e dalle urgenze del suo ecosistema. Soprattutto, che noi lo si faccia con un PC o attraverso gli spazi fisici, siamo ormai a tutti gli effetti un presidio allo stesso tempo internazionale e territoriale”.
Ma anche l’Officina per la ripresa Enisie è al centro dell’attenzione del gruppo di lavoro: è uno sportello gratuito di aiuto alle imprese siciliane che hanno subito perdite legate alla prima ondata da pandemia da COVID-19 o che stanno affrontando le nuove difficoltà in corso. In generale, la sfida più grande per il team resta la rigenerazione del tessuto sociale ed economico della Sicilia. Come? Promuovendo il modello dell’impresa sociale attraverso l’accesso al credito ma anche con lo storytelling aziendale e fiutando - realizzandole poi nella pratica quotidiana- tutte quelle soluzioni che portano a fare impresa secondo i principi dello sviluppo sostenibile e dell’impatto sociale, e attivando processi condivisi di partecipazione dal basso.
 
Innovazione, certo, ma anche rispetto per la varietà dei saperi e delle esperienze. Forse è il sole che illumina la pietra bianca di Siracusa a consentirlo. O forse fa parte del “pacchetto”, visto che Impact hub Siracusa è uno degli otto Impact Hub italiani, con Bari, Firenze, Milano, Reggio Emilia, Roma, Torino e Trento, che a loro volta fanno parte della rete globale (100 spazi IH con una presenza in tutti i continenti).
Lo spazio di coworking è un altro punto di forza: via Mirabella è a due passi dal mare, e punta a “far stare bene come a casa e senza rinunciare ai comfort di un ufficio”.
 
Il team di Impact Hub è composto da due fondatori con esperienze ultra-ventennali in cooperazione internazionale e internazionalizzazione di impresa alle spalle, Rosario Sapienza (il presidente) e Stena Paternó, dai soci Totó Biazzo (vice presidente), Maria Clotilde Notarbartolo e Simone Piceno, esperti rispettivamente in facilitazione eproject management, e servizi finanziari e microcredito. Il team è composto poi da altri collaboratori specializzati, alcuni giovanissimi.
Impact Hub Siracusa in parole povere è “glocale”, globale e locale al contempo, - conclude Rosario Sapienza- e lo è stato sin dall’inizio, anche se tutto questo accade in una città a volte claudicante, sospesa fra un settore petrolchimico sulla via del tramonto e un futuro di attrattore turistico mai veramente compiuto. Ciò nonostante crediamo che, potendo contare su una scuderia di talenti di grande spessore in un contesto nazionale e internazionale, ci sia ancora un enorme potenziale inespresso per la città e per il suo territorio. Siracusa era la più bella città della Magna Grecia e ancora potrebbe essere fra le più attraenti. Magari rivolgendo un nuovo sguardo al Mediterraneo più che a sé stessa, e poi, dal Mediterraneo di cui è espressione, al mondo intero, di cui è figlia. Non è mai troppo tardi”.
Marzo 2021
 
Team di Impact Hub Siracusa