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Archivio Storico dell’INDA

La Cultura dell’Ospitalità
Marzo 23, 2021
Impact Hub Siracusa
Marzo 25, 2021
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Ph. © Archivio INDA

L’Archivio storico dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico.

Un patrimonio unico nel suo genere. Oltre 100 anni di rappresentazioni classiche.

 
Una festa senza tempo in un teatro unico al mondo all’interno del quale lo spettacolo continua da oltre 100 anni. Fare di Siracusa il centro di un evento ridando vita al dramma antico e consegnandolo a punti di vista sempre differenti: è da questa intuizione del Conte Mario Tommaso Gargallo che nel 1913 nasce l’INDA - Istituto Nazionale del Dramma Antico, oggi Fondazione onlus. Una riunione tra aristocratici e facoltosi voluta dal nobile siracusano dà così vita a una scommessa che il 16 aprile del 1914, dopo 2.400 anni dalla Polis, riporta gli spettacoli classici al Teatro greco di Siracusa e che da allora ha visto esibirsi davanti a migliaia di spettatori, da maggio a luglio, i più grandi artisti nel panorama nazionale e internazionale. Agamennone di Eschilo è la prima opera messa in scena. La direzione artistica, la traduzione e le musiche vengono affidate al grecista Ettore Romagnoli, con le scene di Duilio Cambellotti e i costumi di Bruno Puozzo.
Agamemnone di Eschilo, 1914, Ph. credits - Archivio INDA
Agamemnone di Eschilo, 1914, Ph. Credits - Archivio INDA

"Se il 1914 segna la nascita delle rappresentazioni classiche, è con il 1921 che esse ricevono la loro consacrazione dal pubblico, dalla critica e dalle istituzioni, avviandosi a diventare una tradizione."

Il teatro di Siracusa, che un principe poeta, Ierone I, mecenate della cultura e dell’arte, volle eretto sui declivi dell’altopiano pittoresco, accanto al Temenite; che un architetto di genio Democopo Myrilla, innalzò a mirabile opera di bellezza, ripresenterà sulla scena, a noi lontani, il dramma ellenico nel quale è impressa la vita della stirpe e che il trageda possente tramandò sempiterno nei secoli. Nessun luogo, invero, potea meglio rispondere a sì nobile rievocazione: e qui in questo magnifico teatro, i cui sedili scolpiti nel calcare han fremiti tuttora di commozione e vibrano del sentimento di un popolo che adorò l’arte e la vita: qui, di fronte allo splendido porto. Alle verdeggianti campagne solcate dal mitico Anapo e dalla dolce Ciane, in mezzo ai ricordi di un passato di grandezza, tutta greca, una tragedia di Eschilo, di Sofocle o di Euripide avrà opportuna sede e la sua più alta, più vera espressione”. Mario Tommaso Gargallo. Verbale del 6 Aprile 1913.
Palazzo Greco, sede dell'INDA

 
Se l’opera di Eschilo fu il primo passo, la strada disegnata dall’INDA in oltre un secolo si è snodata attraverso il racconto delle figure di Medea, Edipo e Antigone.
Sette anni dopo la messa in scena di Agamennone, nonostante la lunga interruzione provocata dalla prima guerra mondiale, il Conte Mario Tommaso Gargallo decide di riprende la grande idea degli spettacoli classici da rappresentare al Teatro Greco di Siracusa. Sceglie di mantenere una continuità tematica rispetto alla rappresentazione del 1914, presentando la seconda tragedia della trilogia eschilea, Coefore. La traduzione e la direzione artistica sono nuovamente affidate al grecista Ettore Romagnoli, i cori e gli intermezzi musicali a Giuseppe Mulè, il manifesto, le scene e i costumi a Duilio Cambellotti.
Scrive il segretario artistico Vincenzo Bonajuto “Sette anni or sono Eschilo riviveva, tra una modernissima folla cosmopolita…in questa prossima primavera il grande tragico ritornerà…Grande è l’attesa per questa festa d’arte che cerca di rinnovellare l’amore per l’antica tragedia che scarsamente oggi è conosciuta, o che pur conosciuta, non può essere gustata nella sua interezza. Oggi in cui il gusto delle platee decadenti si abbassa ad applaudire i grotteschi claudicanti e le avventure colorate è necessario per l’Arte che questo gusto si risollevi per ammirare l’infinita bellezza di ciò che visse oltre i secoli ed a cui si deve ritornare come chi, stanco di bere l’acqua degli infiniti rigagnoli annebbiati di mota, risale alla sorgente per bere la purezza…e Siracusa si prepara febbrilmente per imbandire in questa primavera una mensa spirituale a tutti coloro che in ogni parte del mondo sentono il nostalgico desiderio di un’Arte pura e vera. Ma l’iniziatore, colui che con fede costante, come tutti coloro che hanno un ideale da raggiungere e sono uomini non burattini, colui che lavora e studia, organizza e prepara è Mario Tommaso Gargallo. Un uomo ed un nobile. Un superiore che sente la voce dell’Arte, quella vera e non quella sciatta che miagola oggi su molte ribalte, che la sente come una di quelle passioni fortemente amorose che struggono finché non sono appagate” V. Bonajuto. Il Teatro all’aperto. Arti grafiche Editore Roma 1924.
Il comitato fondatore, Ph. Credits - Archivio INDA

 
La Fondazione Inda ha un’area dedicata alla conservazione del patrimonio documentale, librario e artistico della Fondazione, accessibile su richiesta agli studenti e agli studiosi che svolgono attività di ricerca sul teatro antico e sul mondo classico. Il nucleo è costituito dalla biblioteca-archivio con il suo vasto patrimonio di libri, riviste specializzate, collezioni e documenti per lo più prodotti durante l’allestimento delle Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco di Siracusa o attraverso l’intensa attività convegnistica svolta negli anni dall’Istituto.
Il patrimonio della Fondazione costituisce una risorsa rilevante per uno studio storico dell’INDA, della messinscena teatrale nel teatro all’aperto, dei grandi temi di storia della tradizione classica, ma anche una base di dialogo da cui partire per avviare una riflessione sull’eredità dell’Antico nel mondo contemporaneo. La storia centenaria dell’Istituto è registrata in una importante collezione di documenti, immagini, bozzetti e materiali che compongono il prezioso Archivio della Fondazione che la Direzione generale degli Archivi del Ministero della Cultura, su proposta della Soprintendenza Archivista Regionale, ha riconosciuto di interesse storico particolarmente importante.
Ifigenia, 1930. Ph. credits - Archivio INDA

 
La Fondazione INDA valorizza il patrimonio esistente rendendolo fruibile anche grazie ad una catalogazione informatizzata, e pensa di ampliarlo attraverso una campagna di nuove acquisizioni, così da diventare sempre di più l’Archivio e la Biblioteca di Studi sul Teatro Classico, in grado di offrire ai ricercatori, ai professionisti dello spettacolo, alle Università, agli studenti, validi strumenti di lavoro, analisi e approfondimento in un settore altamente specializzato. La Biblioteca della Fondazione INDA, fondata nel 1927 e anch’essa ospitata all’interno di Palazzo Greco, sede storica dell’Istituto, include un’ampia offerta libraria e cartacea attinente al campo specifico del teatro antico. La sezione libri spazia dalle opere di autori di teatro antico (greco e latino), medioevale e rinascimentale, alla saggistica di filologia classica, architettura e scenografia teatrale. Di particolare interesse la parte dedicata alla Sicilia, ai suoi resti archeologici, al folclore e alla sua storia, mentre la sezione delle riviste comprende un cospicuo e importante gruppo di pubblicazioni periodiche, italiane e straniere, attinenti sia il teatro che le discipline classiche.
La Biblioteca INDA, con le sue ricchezze e l’Archivio documentale, con le annesse videoteca e fototeca, i volumi di rassegna stampa, le collezioni edite dall’Istituto (libretti, programmi di sala, volumi della rivista Dioniso), costituiscono un prezioso sussidio per chi intenda intraprendere uno studio sul dramma antico e sulla sua lettura nell’ età contemporanea.
Marzo 2021
 
ELENA SERVITO

Responsabile del Patrimonio scientifico e artistico e della comunicazione alla Fondazione Inda, è laureata in Storia dello spettacolo e in Conservazione dei Beni Culturali. È stata aiuto regista al Dipartimento Scuola Educazione della RAI. Per il Teatro Bellini di Catania ha curato l’organizzazione di manifestazioni artistiche ed è stata direttore artistico del Medfest di Buccheri per diverse edizioni.